consulenza psicologica

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L’Associazione Gemme Dormienti si occupa di prendersi cura della persona nella sua interezza attraverso il progetto di restituire alla donna, colpita dal cancro e in condizione di vulnerabilità, la possibilità di non vedere svanita la sua capacità riproduttiva.
 

In un’ottica di cura integrata è indispensabile dare ascolto alla dimensione psicologica.
Per questa ragione accompagniamo le pazienti, nell’affrontare un particolare momento di vita, offrendo loro un riferimento di ascolto.
Crediamo che di fronte alla malattia l’essere umano sia coinvolto in tutta la sua realtà,
non solo fisicamente, ma anche psicologicamente.

 

In presenza di preoccupazioni, dubbi e difficoltà le nostre pazienti potranno contare sul supporto di consulenti altamente qualificati e specializzati che le aiuteranno nell’accudire il progetto di vita e di benessere globale.
 

Giulia Ferrarese

Psicologa e psicoterapeuta con specializzazione in indirizzo sistemico-relazionale presso l’Accademia di Psicoterapia della Famiglia
 

La complessità di una decisione come quella di preservare la fertilità richiede che i pazienti ricevano sostegno e consulenza in diversi momenti del loro percorso di malattia

e, soprattutto, da diversi curanti.
 

Una pianificazione consapevole, ragionevole e realistica

può derivare solo dalla presenza di una equipe multispecialistica e qualificata,

pronta a rilevare precocemente le strategie mediche,

ma anche disponibile a garantire un costante supporto psicologico.
 

Umanizzazione delle cure non significa diventare più gentili,

bensì offrire un approccio terapeutico che veda la persona nelle diverse sfaccettature,

negli aspetti razionali come in quelli emotivi, sostenendo dignità e qualità di vita,

qualunque cosa questo significhi per ogni singola persona che incontriamo.

Questo è l’impegno del supporto offerto dall’associazione Gemme Dormienti.

 

 

 

Maria Consiglia Santillo

Psicologa e psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico e psiconcologo

 

Lavora in ambito clinico, giuridico e formativo.

In tali ambiti si richiama all’integrazione tra l’approccio Psicodinamico ad orientamento Psicoanalitico e la Bio-Psicosintesi Transpersonale attraverso l’utilizzo del Modello I.A.R.A. ideato da Anna Maria Padovan, responsabile scientifico dell’associazione Kiara.

Sta, inoltre, sperimentando, a livello di studio personale,

un’integrazione tra la “Bio-Psicosintesi Transpersonale” e la “Quarta Via”.

 

Nell’ambito del Centro Studi Urania partecipa a vari laboratori di studio e ricerca

e ha ideato e focalizza il laboratorio sperimentale Genera-Azione Prometheus,

che opera sull’integrazione tra dimensione scientifica, artistica e transpersonale

e sulla comprensione e sperimentazione della coscienza di gruppo.


Ha deciso di collaborare con Gemme Dormienti Onlus in quanto
crede che il suo obiettivo di lavoro sia di elevato rilievo in ambito clinico
e di fondamentale importanza per migliorare la dimensione esistenziale delle persone assistite.

Ritiene, inoltre, che la finalità che si pone il modello I.A.R.A.,

ossia quella di focalizzare l’attenzione sulla persona e non sul problema
e di lavorare con la parte sana della persona attivandone i potenziali,

sia molto utile nell’ambito di intervento di Gemme Dormienti e sinergico con i suoi scopi.

 

Le serate creativo-esperienziali su tematiche specifiche,

che l’associazione Kiara organizza in collaborazione con Gemme Dormienti,

si propongono di raggiungere questi obiettivi.

 

 

Flavia Chiricozzi

Psicologa, psicosessuologa, maieuta psicosomatica.

Fondatrice della Palestra della Coscienza GNOS

A seguito di esperienze personali e lavorative,

ha indirizzato i suoi studi, le ricerche e l’attività clinica e psicoterapeutica sugli aspetti psicosomatici che intercorrono nelle malattie croniche, degenerative, invalidanti, autoimmuni e oncologiche.

 

Da qui anche la scelta di collaborare con l’Associazione Gemme Dormienti Onlus in quanto, attraverso il suo operato, propone con un approccio olistico un’assistenza integrata alle pazienti, non solo dal punto di vista medico, proteggendone anche la fertilità (aspetto non troppo spesso preso in considerazione nel processo di cura) ma mettendo a disposizione anche la possibilità di percorsi di consapevolezza personale e di scelta dei protocolli terapeutici,

affinché la paziente non debba rinunciare a tutti gli aspetti della sua vita.