ORTICA


Pianta spontanea che predilige i luoghi freschi, cresce tutto l’anno, i periodi di

raccolta preferiti sono primavera e autunno.

Ben conosciuta, stimata e utilizzata nei secoli, Maria Treben, la famosissima

fitoterapeuta austriaca e sapiente conoscitrice di erbe umili dei campi, le ha

dedicato un lungo capitolo nel suo libro “ la Salute dalla Farmacia del

Signore”.

La sua azione urticante è data dalla presenza di istamina e di acido formico e

si esaurisce subito quando l’erba viene cotta.

Contiene una enorme quantità di clorofilla, molti minerali (calcio, potassio,

manganese, silicio, magnesio e, naturalmente, ferro), molte vitamine (in

particolare la E- che ha proprietà antiossidanti, la K con capacità anti-

coagulativa, la C immunoprotettiva e che, inoltre, velocizza il trasporto del

ferro, aumentandone così la biodisponibilità).

Le foglie hanno un aspetto peloso, proprio in questi “ peli” sono conservati

ormoni vegetali, simil estrogenici, che possono aiutare in problemi

ginecologici o di ipertrofia prostatica. Grazie a questi preziosi elementi, l’ortica

possiede fantastiche proprietà terapeutiche: antianemica ed energizzante,

depurativa del sangue, coagulante, ipoglicemizzante, ipouricemizzante,

vasodilatatrice, curativa e rinforzante per la pelle, le unghie e i capelli…

praticamente un toccasana per ogni possibile affezione!

La Treben ci esorta a raccoglierla fresca, ove possibile senza strapparla e

rispettandone le radici, consumandone le foglie tenere e la parte apicale per

tisane o minestre, e la parte degli steli sminuzzati per pediluvi o come

shampoo.

La bioterapia nutrizionale la utilizza come verdura, lessa appena passata in

acqua bollente, poi scolata e condita con olio extravergine (utilissima così

negli attacchi di gastrite acuta) oppure ripassata in padella.


RICETTA DEL MESE : Minestra di avena ed ortica

L’incontro tra l’Avena (graminacea antica, praticamente priva di glutine, a basso indice glicemico, ricca di proteine vegetali) e l’Ortica, della quale ormai sappiamo i benefici, costituisce un piatto antico, facile da realizzare, appetitoso ed energizzante.

In olio caldo, fare appassire le foglie di ortica – raccolte da poco tempo e sciacquate leggermente sotto l’acqua corrente – quindi aggiungere l’avena in chicchi, precedentemente sciacquata e poi lasciata in ammollo, mantecare e poi far cuocere lentamente, aggiungendo a poco a poco acqua calda. Gustare tiepida, aggiungendo se gradito il parmigiano.


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